"l’ospedalizzazione è un fattore di rischio per lo sviluppo psichico del bambino, tanto più grave quanto più piccolo è il bambino".
  Per ridurre il più possibile questo rischio è stata elaborata nel 1988 la Carta di EACH - European Association for Children in Hospital, che riassume in 10 punti le raccomandazioni della Risoluzione del Parlamento Europeo (maggio 1986).



L' Associazione ha per oggetto lo studio, la promozione e la realizzazione di tutte le iniziative finalizzate all’accoglienza del bambino, che necessiti di ricovero ospedaliero, e della sua famiglia.

Gli interventi potranno essere effettuati anche prima e dopo il ricovero.


A titolo puramente esplicativo e non tassativo un'Associazione ABIO deve:


organizzare nei reparti di degenza, negli ambulatori, nei consultori e in tutte le strutture sanitarie dell’area pediatrica la presenza e l'opera dei soci;

assicurare i mezzi per lo svolgimento di attività ludiche e ricreative in tali strutture;

sensibilizzare gli enti pubblici, le ASL, i mezzi di informazione e la società in genere ai problemi ed alle necessità del bambino ospedalizzato;

favorire il rapporto fra ente ospedaliero e genitori del bambino ricoverato;

promuovere la collaborazione con la scuola dell'obbligo per preparare adeguatamente gli alunni ad un'eventuale ospedalizzazione, al fine di prevenire/ridurre il trauma del ricovero;

promuovere la conoscenza e l'applicazione della Carta dei diritti del bambino in ospedale, in particolare il ricovero in reparti pediatrici e non con adulti e l'assistenza da parte di personale specificamente preparato a rispondere alle necessità fisiche, emotive e psichiche del bambino.




Fondazione ABIO Italia Onlus
per il Bambino in Ospedale
Via Don Gervasini, 33
20153 Milano
tel. 02 45497494 - fax 02 45497057