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Questa Carta è il documento comune su cui si basa
l’attività di 16 associazioni di volontariato
attive in altrettanti Paesi europei.
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ABIO è il rappresentante italiano di EACH –
European Association for Children in Hospital, che raccoglie
le associazioni impegnate, nei vari Paesi europei, per
il benessere del bambino in ospedale.
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LA CARTA DI EACH, REDATTA NEL 1988, RIASSUME IN 10 PUNTI I DIRITTI
DEL BAMBINO RICOVERATO IN OSPEDALE.
Il bambino deve essere ricoverato in ospedale
soltanto se l’assistenza di cui ha bisogno non può
essere prestata altrettanto bene a casa o in trattamento ambulatoriale.
Il bambino in ospedale ha il diritto di avere
accanto a sé in ogni momento i genitori o un loro sostituto.
L’ospedale deve offrire facilitazioni
a tutti i genitori che devono essere aiutati e incoraggiati
a restare. I genitori non devono incorrere in spese aggiuntive
o subire perdita o riduzione di salario. Per partecipare attivamente
all’assistenza del loro bambino i genitori devono essere
informati sull’organizzazione del reparto e incoraggiati
a parteciparvi attivamente.
Il bambino e i genitori hanno il diritto di
essere informati in modo adeguato all’età e alla
loro capacità di comprensione. Occorre fare quanto possibile
per mitigare il loro stress fisico ed emotivo.
Il bambino e i suoi genitori hanno il diritto
di essere informati e coinvolti nelle decisioni relative al
trattamento medico. Ogni bambino deve essere protetto da indagini
e terapie mediche non necessarie.
Il bambino deve essere assistito insieme ad
altri bambini con le stesse caratteristiche psicologiche e non
deve essere ricoverato in reparti per adulti. Non deve essere
posto un limite all’età dei visitatori.
Il bambino deve avere piena possibilità
di gioco, ricreazione e studio adatta alla sua età e
condizione, ed essere ricoverato in un ambiente strutturato
arredato e fornito di personale adeguatamente preparato.
Il bambino deve essere assistito da personale
con preparazione adeguata a rispondere alle necessità
fisiche, emotive e psichiche del bambino e della sua famiglia.
Al bambino deve essere assicurata la continuità
dell’assistenza da parte dell’equipe ospedaliera.
Il bambino deve essere trattato con tatto e
comprensione e la sua intimità deve essere rispettata
in ogni momento. |
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