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Nel 1993 ABIO ha partecipato, insieme ad altre 12 Associazioni
europee, alla fondazione di EACH - European Association
for Children in Hospital, organizzazione che raccoglie
e coordina le Associazioni nonprofit impegnate per il
benessere del bambino in ospedale.
Il marchio EACH in Italia è marchio depositato
di proprietà di ABIO.
Dopo 20 anni dalla sua prima stesura Fondazione ABIO ,
con la collaborazione e il sostegno della SIP –
Società Italiana di Pediatria, ha inteso riprendere
i punti della Carta di EACH , adattandoli all’attuale
situazione italiana ed estendendoli alle problematiche
e alle specificità dell’adolescenza, data
la definizione ONU che considera età pediatrica
quella da 0 a 18 anni.
PATROCINI
La Carta dei Diritti dei Bambini
e degli Adolescenti in Ospedale gode dei seguenti patrocini:
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Patrocinio del
Ministero della Salute |
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Patrocinio del
Ministero della Solidarietà Sociale |
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Patrocinio del
Ministro delle Politiche per la Famiglia |
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oltre al sostegno
del |
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Presidente della
Commissione Parlamentare per l’Infanzia |
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LA CARTA FA RIFERIMENTO ALLA CONVENZIONE INTERNAZIONALE DEI
DIRITTI DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA DEL 1989, RATIFICATA
DA TUTTI I GOVERNI EUROPEI E SI ISPIRA ALLA CARTA DI EACH, REDATTA
NEL 1988.
L’intento è quello di sensibilizzare le istituzioni
alla necessità di passare dal curare le malattie al prendersi
cura dei bambini malati senza dimenticare il ruolo fondamentale
delle famiglie.
Prendersi cura significa porre attenzione anche alla qualità
dell’ambiente, quindi al bisogno del bambino di essere
accolto e curato nel rispetto delle sue esigenze, il gioco,
il sorriso, i colori...
1. I bambini e gli adolescenti
hanno diritto ad avere sempre la migliore qualità delle
cure. Possibilmente a domicilio o in ambulatorio e, qualora
non esistessero alternative valide, in ospedale. A tale fine
deve essere garantita loro una assistenza globale attraverso
la costruzione di una rete organizzativa che integri ospedale
e servizi territoriali, con il coinvolgimento dei pediatri di
famiglia.
2. I bambini e gli adolescenti
hanno il diritto di avere accanto a loro in ogni momento (giorno,
notte, esecuzione di esami, anestesia, risveglio, terapia intensiva)
i genitori o un loro sostituto adeguato al compito e a loro
gradito (nonni, fratelli, persona amica, volontari…),
senza alcuna limitazione di tempo o di orario.
3. L’ospedale deve offrire
facilitazioni (letto, bagno, spazio per effetti personali, pasti
a prezzo convenzionato) ai genitori dei bambini e adolescenti
ricoverati e deve aiutarli e incoraggiarli – se ciò
è compatibile con le loro esigenze familiari - a restare
in ospedale. Inoltre, perché possano adeguatamente prendersi
cura del loro figlio, i genitori devono essere informati sulla
diagnosi, sull’organizzazione del reparto e sui percorsi
terapeutici in atto.
4. I bambini e gli adolescenti
hanno diritto ad essere ricoverati in reparti pediatrici - e
mai in reparti per adulti – possibilmente aggregati per
fasce d’età omogenee affinché si possano
tenere in debita considerazione le differenti esigenze di un
bambino o di un adolescente. Non deve essere posto un limite
all’età dei visitatori, compatibilmente con il
rispetto delle esigenze degli altri bambini e adolescenti ricoverati
e alle necessità assistenziali del bambino o adolescente
stesso.
5. Ai bambini e agli adolescenti
deve essere assicurata la continuità dell’assistenza
pediatrica da parte dell’équipe multidisciplinare
ospedaliera 24 ore su 24 sia nei reparti di degenza sia in pronto
soccorso.
6. I bambini e gli adolescenti
hanno diritto ad avere a loro disposizione figure specializzate
(pediatri, infermieri pediatrici, psicologi, mediatori culturali,
assistenti sociali, volontari) in grado di creare una rete assistenziale
che risponda alle necessità fisiche, emotive e psichiche
loro e della loro famiglia.
7. I bambini e gli adolescenti
devono avere quotidianamente possibilità di gioco, ricreazione
e studio - adatte alla loro età, sesso, cultura e condizioni
di salute - in ambiente adeguatamente strutturato ed arredato
e devono essere assistiti da personale specificatamente formato
per accoglierli e prendersi cura di loro.
8. I bambini e gli adolescenti
devono essere trattati con tatto e comprensione e la loro intimità
deve essere rispettata in ogni momento. A bambini e adolescenti
devono essere garantiti il diritto alla privacy e la protezione
dall’esposizione fisica e da situazioni umilianti, in
relazione all’età, alla cultura e al credo religioso
loro e della loro famiglia.
9. I bambini e gli adolescenti
– e i loro genitori - hanno diritto ad essere informati
riguardo la diagnosi e adeguatamente coinvolti nelle decisioni
relative alle terapie. Le informazioni ai bambini e agli adolescenti,
specie quando riguardano indagini diagnostiche invasive, devono
essere date quando possibile in presenza di un genitore e in
modo adeguato alla loro età, capacità di comprensione
e sensibilità manifestata.
10. Nell’attività
diagnostica e terapeutica che si rende necessaria, devono essere
sempre adottate tutte le pratiche finalizzate a minimizzare
il dolore e lo stress psicofisico dei bambini e degli adolescenti
e la sofferenza della loro famiglia.
Fondazione ABIO promuove la conoscenza e l’applicazione
della Carta dei Diritti, alleandosi con tutte quelle realtà
ospedaliere che sono impegnate nello sforzo di umanizzare l’ospedale,
rispettando il diritto di bambini e adolescenti non solo alle
cure migliori ma anche al rispetto dei bisogni affettivi ed
emotivi degli stessi. AIUTATECI
ANCHE VOI A DIFFONDERNE LA CONOSCENZA!
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