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TESTIMONIANZA
DI BEPPE SEVERGNINI
Conosco l'ABIO da qualche anno, da quando i volontari
con la divisa azzurra sono arrivati nel reparto di pediatria
di Crema. Mio figlio Antonio era piccolo, e mi era capitato
di accompagnarlo in ospedale, insieme a mia moglie, per
qualche visita specialistica. Mi è sembrata subito
ottima, la presenza di persone diverse dai medici e dagli
infermieri, pronte ad aiutare i giovani pazienti e i loro
genitori.
Ho subito pensato: a questi bambini
la società non sta facendo un favore. Sta semplicemente
- e finalmente! - riconoscendo un diritto.
Solo in seguito ho saputo che l'ABIO, sfruttando l'esperienza
e l'osservatorio privilegiato, stava lavorando, insieme
a un gruppo di medici, a una "Carta dei Diritti dei
Bambini e degli Adolescenti in Ospedale". Dall'esterno
non pensiamo abbastanza, infatti, alla verità che
sta alla base del lavoro trentennale dell'ABIO: il trauma
della degenza si riduce, se si garantiscono alcuni diritti.
Alcuni di questi diritti si danno
ormai per scontati. E' impensabile che un genitore, o
una persona di fiducia, non sia accanto al bambino in
ospedale.
Ma non c'è solo questo. C'è il diritto a
essere ricoverati in un reparto di pediatria, insieme
ad altri ragazzi (vale anche per gli adolescenti, una
categoria spesso trascurata in queste valutazioni). Il
diritto ad avere una stanza giochi per i più piccoli.
Il diritto a ricevere assistenza medica, ovviamente; ma
anche psicologica, scolastica, culturale (sono ormai molti,
infatti, i giovani pazienti stranieri).
Ebbene: questi diritti non sono
ancora garantiti a tutti, purtroppo. Ma lo saranno
presto, se tutti spingeremo nella stessa direzione.
Quando mi è stato chiesto se volevo affiancare
l'ABIO in questa campagna, perciò, non ho avuto
dubbi.
"La Carta dei Diritti dei
Bambini e degli Adolescenti in Ospedale" non è
un gioco. E' una novità che tutti - ospedali,
medici, infermieri, volontari, famiglie - devono capire
e utilizzare. Un documento studiato per la realtà
italiana. Uno strumento per aiutare una società
civile che voglia esser degna di questo nome. |
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| In questo elenco troverete
gli ospedali che hanno aderito formalmente alla Carta
dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale,
contrassegnati da questo simbolo: |
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| e gli ospedali in cui, grazie alla
presenza dei volontari, è attiva la campagna di
sensibilizzazione, contrassegnati da questo simbolo: |
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Infatti, i volontari ABIO sono impegnati a diffondere la Carta
dei Diritti presso tutti gli ospedali in cui sono presenti.
Fondazione ABIO Italia lavora per diffonderla anche presso gli
ospedali in cui non sono attivi Volontari ABIO.
| Valle d'Aosta |
0 |
| Piemonte |
11 |
| Liguria |
0 |
| Lombardia |
44 |
| Trentino Alto Adige |
2 |
| Veneto |
13 |
| Friuli Venezia Giulia |
2 |
| Emilia Romagna |
2 |
| Toscana |
6 |
| Umbria |
2 |
| Marche |
1 |
| Lazio |
4 |
| Abruzzo |
1 |
| Molise |
0 |
| Campania |
5 |
| Puglia |
0 |
| Basilicata |
1 |
| Calabria |
4 |
| Sicilia |
7 |
| Sardegna |
3 |
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