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2009 ANNO 2   NUMERO 8   REDAZIONE   STATUTO FONDAZIONE   LETTERE  
 




Approfondimento: 5 x 1000

I Volontari ABIO raccontano la loro esperienza.

Notizie dalle Associazioni ABIO.

Prossimi appuntamenti.

L'impegno di ABIO nel Sud Italia.

Nuovi progetti, nuove iniziative.

Lettere.



Aiutami a non aver paura
Autore: Cristiana Voglino
EGA Editore


Una pediatria
per la Società che cambia

Autori:
G. Roberto Burgio, S. Bertelloni
Edizione Tecniche Nuove




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L’IMPEGNO DI ABIO NEL SUD ITALIA – LA CRESCITA DELLE NUOVE SEDI



Fondazione ABIO si impegna ogni anno ad attivare nuovi gruppi di volontari ABIO e ad aprire nuove Associazioni
, con l’obiettivo di portare il sorriso di un volontario ABIO accanto ad ogni bambino in ospedale in tutta Italia.

Per concretizzare i propri scopi, Fondazione ABIO ha sviluppato diversi progetti finalizzati ad ampliare la presenza di ABIO in particolare nelle regioni del centro – sud Italia, coinvolgendo diverse aziende che hanno sostenuto la formazione dei nuovi volontari e la realizzazione di sale gioco.

In particolare, tra il 2007 ed il 2008 sono state attivate diverse collaborazioni, come quella con Fondazione Vodafone Italia per il progetto “Il compito di prendersi cura” che ha coinvolto gli ospedali di Napoli, Catania, Messina, Caltagirone. La scelta è caduta su reparti pediatrici dedicati a patologie importanti e che richiedono ricoveri prolungati e ripetuti nel tempo: le camere e le sale gioco realizzate, accoglienti e colorate, offrono al bambino spazi per il gioco e la fantasia, elementi fondamentali per il suo benessere.

ABIO Napoli ABIO Sciacca

Nello stesso periodo nelle pediatrie degli ospedali di Palermo, Sciacca e Cosenza, Fondazione ABIO ha realizzato, con il contributo di Enel Cuore Onlus, delle sale gioco sempre sulla base delle linee guida di progettazione ABIO. Grazie all’impegno dei suoi volontari, ABIO Sciacca lo scorso maggio ha raggiunto lo status di Associazione ABIO autonoma.

Fondamentali per ABIO sono soprattutto la formazione e la costituzione di nuovi gruppi di volontari, insieme alla realizzazione di ambienti a misura di bambino. Per questo, Banca Popolare di Bari ha sostenuto oltre all’arredo di sale gioco nelle pediatrie di Potenza, Bari e Lecce, l’organizzazione dei Corsi di formazione per l’avvio di un nuovo gruppo di volontari ABIO in queste città.

ABIO Cosenza ABIO Potenza

Proprio lo scorso gennaio ABIO Potenza ha raggiunto l’autonomia e per l’11 marzo è previsto un nuovo corso di formazione. Potete leggere, nella colonna di fianco, il racconto di questo percorso. Bari sta invece completando l’iter necessario al passaggio da gruppo in tirocinio ad Associazione autonoma, che si concluderà entro la primavera. Il 19 marzo prossimo inizierà anche un nuovo percorso formativo. Abbiamo ricevuto in questi mesi molte richieste di aspiranti volontari, per cui abbiamo altissime speranze che questo corso porti effettivamente all’ingresso di un buon numero di volontari. Si sta concludendo poi in questi giorni il primo corso di formazione per la costituzione di un nuovo gruppo a Lecce, dove a breve sarà realizzata anche una sala gioco. Presto, quindi, ABIO avrà un nuovo gruppo in tirocinio, il secondo nella regione Puglia. Il gruppo è molto ridotto, ma tutti i volontari sono estremamente motivati ed entusiasti e non vedono l’ora di cominciare il servizio.

ABIO Potenza ABIO Potenza

Un altro gruppo si è appena costituito a Viterbo e da gennaio un primo gruppo di volontari è attivo all’ospedale Belcolle: Il gruppo è piccolo, ma molto motivato, svolge i turni con regolarità e si sta organizzando al suo interno, dividendosi i compiti e le responsabilità. Presto partiranno lavori per la realizzazione di una nuova sala gioco, donata da Fondazione ABIO con il contributo di Tavola, famoso per i suoi Arbre Magique, che ha devoluto un contributo ad ABIO collegato al lancio della loro nuova linea Fresh Passion.

L’ultima città del sud che ha visto l’attivazione di un nuovo gruppo ABIO è Crotone: anche qui il corso sta volgendo a termine. Il gruppo è composto da una quindicina di persone motivatissime, che inizieranno entro la metà di marzo il servizio. Appena espletate le questione burocratiche potrà essere realizzata, con il contributo di Lavazza, la nuova sala gioco.



Comunicazione riservata ai Volontari
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Testimonianza

La giovane storia di
ABIO Potenza

di Anna Martino
Di ABIO qualcuno ne era venuto a conoscenza leggendo un annuncio su un settimanale locale, qualcun altro ascoltando la pubblicità in radio, altri attraverso il passaparola di amici o parenti.
Donne e uomini di diversa età, dai 18 ai 60 anni circa, erano riuniti nella sala Garderie del reparto pediatrico dell’ospedale S. Carlo di Potenza e si osservavano incuriositi, impazienti di apprendere qualcosa di più rispetto a quanto già sapessero. Cominciammo a muovere, così, i primi passi in questo fantastico mondo che è ABIO. Durante il corso di formazione iniziammo a conoscerlo e a conoscerci; conoscenza di noi volontari e soprattutto conoscenza di sé. Momenti di riflessione, di discussione e di gioco aiutarono a valutare attitudini e aspettative e a verificare se queste si potessero conciliare con l’impegno e il rispetto di certe norme richiesti da ABIO. Sorsero i primi dubbi e le prime ansie; alcuni abbandonarono il corso ancor prima che finisse, altri non iniziarono la fase successiva, il tirocinio, dove tutte le preoccupazioni e le perplessità si sarebbero concretizzate.

Nominato un referente, si organizzarono i turni; con rammarico si dovette rinunciare alla possibilità di ricoprire ogni giorno della settimana, d’altronde, eravamo solo in dodici: dodici famiglie , dodici esperienze, dodici occupazioni differenti, dodici orari e disponibilità diverse.
Superate le prime difficoltà organizzative, le ansie non scomparvero del tutto.

Rimaneva la prova più grande: i bambini. Furono proprio loro la nostra ancora di salvezza. Ognuno, a suo modo, ti rapisce e ti porta nel proprio mondo. Che no, non è più il mondo ospedaliero di pigiamini, pantofole, camici bianchi, siringhe e medicine. Il loro mondo, in ospedale, sfortunatamente è questo, ma non è solo questo. È fantasia, è divertimento, è gioco, è sorriso. A crearlo certamente contribuiscono anche le sale adibite all’attività ludica, i cui mobili sono stati donati dalla Banca Popolare di Bari grazie al progetto “BP Bari per i bambini”.Sono i bambini gli artefici e il centro di questo mondo. Quando, guardandoti, chiedono: “Ma domani vieni?”, oppure porgendoti un disegno: “Questo è per te!”; quando li senti scoppiare in una fragorosa risata per una tua faccia buffa. Poi c’è l’adolescente che vuole scambiare solo due chiacchiere o vuole essere lasciato in pace; il bambino irrequieto perché è lì da settimane, il bambino che piange disperato. Ci sono le famiglie. Genitori che si lasciano coinvolgere nella realizzazione di un disegno o in un gioco, genitori che vogliono solo distrarsi un po’, fare una pausa, staccare la spina; genitori che bocciano ogni tua iniziativa perché la reputano poco adatta al proprio figlio. Eppure, ogni sorriso mancato, ogni parola non detta, ogni gioco non fatto, non è motivo abbastanza valido per buttarsi giù e per pensare di abbandonare ABIO. Perché? Può essercene uno così come possono essercene tanti di perché. Ogni volontario ha il suo o i suoi. Entrare in ABIO significa far parte di un gruppo; significa che Tu fai parte di ABIO e ABIO fa parte di Te, della tua vita. Questo ti spinge ad andare avanti, a cercare di risolvere i vari problemi qualora se ne presentassero e a godere delle piccole e grandi gioie che questa esperienza offre. Come quando, domenica 4 gennaio 2009, dopo due anni di tirocinio regolarmente previsti dall’iter formativo, ABIO Potenza è finalmente diventata autonoma. Adesso di volontari effettivi ne siamo 18. Grazie al sostegno del sociologo e responsabile(ora in pensione)URP ( Ufficio Pubbliche Relazioni) dello Ospedale S. Carlo di Potenza, dott. Raffaele Pastore, e della dott.ssa Desimio Brigida, in servizio presso la Direzione Generale sempre dello stesso ospedale, che fin dal principio hanno creduto in ABIO, grazie al sostegno ed alla collaborazione della dottoressa Maria Vittoria Schiavo, responsabile della U.O. di Pediatria dell’ospedale San Carlo, e di tutto il personale medico e paramedico della stessa U.O., dei maestri della scuola elementare del II° circolo di Potenza che lavorano nello stesso reparto con il progetto “Scuola in Ospedale”e, soprattutto, grazie alle “cure” ed i consigli dello staff di Fondazione ABIO, stiamo crescendo. Stiamo crescendo numericamente ma soprattutto umanamente, come uomini e cittadini di una società a cui offriamo questo “piccolo” contributo, perché non c’è “grande” che non sia stato “piccolo” prima.




 
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