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a cura di Regina Sironi |
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Sono costretta a muovermi su una
sedia a rotelle per una pregressa malattia completamente superata.
Sono quindi in buona salute e mi farebbe molto piacere diventare volontaria
ABIO.
Posso fare il corso di formazione ed entrare in servizio? |
| P.C. |
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Gentile Signora,
l’attività in reparto si realizza per ciascun volontario
ABIO attraverso lo svolgimento di mansioni e compiti diversi, alcuni
dei quali non sono compatibili con le sue condizioni fisiche. È
per questo motivo che non è possibile accogliere in modo positivo
la sua richiesta per quanto riguarda il servizio in ospedale. La stessa
linea viene da ABIO seguita per persone che potrebbero riportare conseguenze
dannose dal contatto con l’ambiente ospedaliero o con patologie
presenti in reparto: donne in gravidanza, persone con ridotte difese
immunitarie, con determinate allergie, ecc
Con rammarico, pertanto la sua disponibilità non può
essere messa direttamente a disposizione di bambini e famiglie in
ospedale.
Ci sono tuttavia, in ogni Associazione ABIO, dei ruoli, esterni all’ospedale,
che attraverso attività diverse (segreteria, comunicazione,
coordinamento ecc.) permettono all’Associazione stessa di vivere,
crescere e garantire il suo servizio in ospedale.
La invitiamo, se ne avrà il desiderio, a confrontarsi con i
responsabili ABIO della sua città per individuare tra le necessità
dell’ABIO locale i compiti che sente più adatti a lei,
in cui la sua opera potrebbe essere preziosa.
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| Nella mia associazione non viene
messo a disposizione dei volontari lo statuto e il regolamento interno.
Come posso fare per prenderne visione? |
| F.G. |
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Caro volontario e socio ABIO,
consultare questi documenti è un diritto per ciascun socio.
Contatti i referenti della sua Associazione per farne richiesta.
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Volontari e bambini
nella sala gioco dell’Ospedale Niguarda, a Milano.
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Altra immagine
di Volontari ABIO in sala gioco.
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Scrivi alla Redazione:
redazione@abio.org

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Testimonianze |
Nella lettera che riportiamo qui di seguito, l’Ospedale Infantile
Regina Margherita, oltre a elogiare tutti i volontari per il loro
operato quotidiano, ringrazia ABIO TORINO per l’allestimento
della nuova sala giochi del reparto di Pediatria d’urgenza.
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GRAZIE AD ABIO PER LA NUOVA SALA GIOCHI,
Torino, 24 novembre 2008
"La Direzione dell’Azienda Ospedaliera
OIRM - S. Anna ringrazia l’associazione ABIO (Torino) per la realizzazione
della nuova sala giochi presso il reparto di Pediatria d’urgenza,
dell’ospedale Infantile Regina Margherita, rendendola più
accogliente.
Con la presenta si accetta la donazione e si rinnova la gratitudine per
l’importante ruolo che ABIO riveste all’interno dell’ospedale
infantile che attraverso la presenza di molti volontari e le numerose
donazioni, contribuisce a far star meglio i bambini e i ragazzi ricoverati
in ospedale.Vi preghiamo anche di estendere i ringraziamenti ai vostri
donatori.
L’occasione è gradita
per porgere cordiali saluti.
Il Direttore Generale
Dott. Walter Arossa"
Nell’autunno del 2008 un bimbo di nove anni è stato ricoverato
al Regina Margherita in seguito a un grave attacco di asma.
La sua permanenza in reparto è stata accompagnata dall’affetto
e dall’assistenza del personale ospedaliero e, soprattutto, dei volontari
ABIO TORINO. Ad Andrea sono rimaste impresse le ore trascorse in biblioteca
e in sala giochi con i volontari più delle cure o dei momenti difficili
inevitabilmente legati a un ricovero ospedaliero.
Andrea e la sua mamma ci sono grati per quei momenti e hanno inviato una
lettera a noi - ABIO TORINO - e all’Ospedale Regina Margherita in
cui raccontano di quei giorni ed esprimono la loro gratitudine.
Di seguito riportiamo qualche stralcio della lettera che l’ente ospedaliero
ha inviato ad ABIO TORINO per complimentarsi con i volontari e ringraziarli
per la loro attività.
GRAZIE
AI VOLONTARI ABIO PER IL LORO PREZIOSO LAVORO,
Torino, 16 dicembre 2008 "Si trasmette
copia della lettera scritta dalla signora Rosalia […], mamma di Andrea
[…], contenente parole di apprezzamento per le attenzioni che i volontari
ABIO TORINO hanno rivolto al bambino in occasione del ricovero.
Come Direzione riteniamo molto importante il ruolo del volontario e l’aiuto
che tutti i giorni offrite ai bambini e ai ragazzi ricoverati e alle loro
famiglie, pertanto le espressioni di elogio contenute nella lettera confermano
sempre più il valore della vostra attività.
Nel complimentarmi e ringraziando tutti i volontari dell’Associazione
ABIO (Torino), anche a nome del Direttore della Pediatria d’urgenza,
Dott. Antonio Urbino, colgo l’occasione per porgerVi i miei più
cordiali saluti e auguri di un sereno Natale.
Il Direttore Generale
Dott. Walter Arossa"
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