PRIMA PAGINA
2009 ANNO 3   NUMERO 10   REDAZIONE   STATUTO FONDAZIONE   LETTERE  
 




Quinta Giornata Nazionale "perAMORE, perABIO".

I Volontari ABIO.

Notizie dalle Associazioni ABIO.

Prossimi appuntamenti.

Bilancio di Missione 2008.

L'Aquila, un'esperienza di solidarietà.

Lettere.



Atti del Primo Convegno Nazionale ABIO
Roma, 14 novembre 2008

Le Fiabe dell'Accoglienza
di Barbara Grecchi
Illustrazioni di Emma Cremaschini




Per scaricare e stampare questa pagina:


Le testimonianze dei volontari
impegnati nel progetto Ciessevi - ABIO per L’Aquila
presso i campi per i terremotati Navelli e Tempera

A partire da questo numero di Mondo ABIO e nei prossimi, segnaleremo alcune testimonianze dei volontari ABIO di tutta Italia che hanno partecipato a questo importante momento di condivisione con i principi che fondano il servizio di volontariato ABIO, dando il supporto presso i campi dei terremotati Navelli e Tempera.
"Mentre scrivo sono seduto in casa tranquillo, niente rumori, niente traffico atipico fatto di lunghe file di camion che trasportano macerie o cemento per la ricostruzione, niente enormi ruspe o mezzi dei Vigili del Fuoco o della Protezione Civile. Allora il pensiero vola verso il Campo di Tempera/S. Biagio che per una settimana è stato la casa e che ci ha scosso di dentro al punto di sentirci un’unica grande Comunità che, nella disgrazia, ci ha dato un enorme arricchimento e una grande esperienza di vita.

Rivedo due anziani, marito e moglie, che di mattino, all’ombra di un albero, stanno guardando il loro campo, unica risorsa rimastagli, terreno situato a fianco di enormi cumuli di macerie.
Rivedo i visini e i sorrisi di Chiara, di Pietro e di Ester che desidera portarci a Paganica per farci vedere la sua scuola, di Benedetta, e dei tre fratellini Cosmin, Cinzia e Alessandro, che abitano fuori del campo, con i quali abbiamo fatto prima amicizia e poi lavorato e giocato.
Ripercorro la passeggiata del venerdì mattina fatta con i bimbi al parco di Paganica dove il gruppo si è ingrandito in quanto ai nostri bimbi si sono uniti quelli del luogo.

Tutto diventa facile e siamo molto caricati, non c’è orario: mattino, pomeriggio dopo le 16 per il caldo, la sera dopo cena sino verso le 23. Il Campo ci conosce, le nostre magliette danno sicurezza, i bimbi ci cercano e le mamme ce li lasciano.
Pensiamo di potere andare a dormire, ma è allora che ci cercano anche gli adulti che vogliono cimentarsi con il gioco a quiz fatto con i bimbi e così arriva l’una e l’appuntamento per la sera dopo, tutti assieme a cantare e ballare al karaoke.

Alla fine della settimana, è domenica mattina, il momento pesante è quello dei saluti, degli abbracci: il cuore è gonfio d’emozioni, i pensieri ruotano vertiginosamente e rimbomba nella testa la loro preghiera “NON DIMENTICATECI”. Una bimba mi chiede perché torno a Milano e alla mia risposta mi dice: “Vai a Milano prendi l’ufficio e portalo qui così potrai continuare a giocare con noi”.
A questo punto non ce la faccio più…giro la testa e penso con gioia che lunedì arrivano altri ABIO.
Grazie ABIO per quello che ci dai, grazie gente d’Abruzzo per la vostra generosità e per averci accolti a braccia aperte, NON VI DIMENTICHEREMO.
Un grande e caloroso grazie a tutti i componenti di ABIO L’Aquila che si sono resi disponibili aiutandoci in tutti i modi: e a Maria che con tanta generosità ci ha messo a disposizione la sua tenda con lenzuola e coperte."
Dante

"Credo sia importante farvi partecipi di qualche riflessione, emozione di questa esperienza così speciale ed intensa.
È stato per ABIO un mettersi in gioco, nel senso che si portava il bagaglio della formazione di ciascun volontario, delle proprie esperienze in un contesto così particolare, non immaginabile. E qui, parto dalla mia esperienza presso il campo di Navelli, dove sono venuti fuori il senso del “servizio”, la capacità di ascolto discreto che ABIO ci insegna in ogni nostro turno in ospedale, l’avvicinamento gioioso dei bambini e la fiducia delle loro famiglie.

Certo era tutto così diverso dalla sala gioco. Lo spazio dove giocare con i bambini, quindi anche proprio le attività da fare con loro; ascoltare i ricordi di quella notte talvolta solo abbozzati e non ben definiti nei bimbi più piccoli, talvolta invece così pieni di particolari e di domande senza risposte di quelli un po’ più grandicelli e degli adulti.

Denominatore comune però con la sala gioco “l’immediatezza” dell’approccio tra volontari, bambini e famiglie. I bambini hanno imparato a riconoscere subito dalla nostra maglietta chi era lì per regalare un sorriso, per stare con loro tornando anche lui un po’ bambino; gli adulti vedevano in questa sintonia affetto, rassicurazione e supporto.
Donatella, una bimba di 6 anni, per rassicurare un’altra bambina appena portata dalla mamma per stare con noi e che era un po’ timida ed un po’ triste perché la mamma la stava salutando per andare a lavorare le ha detto: “stai tranquilla, tu vai da chi ha l’orso sulla maglietta perché è venuto qui per giocare con noi”.
Queste parole credo siano la conferma “di una scommessa riuscita”: scoprire come le finalità della nostra associazione siano così profonde da poterle perseguire anche in ambiti diversi."
Lorenza



Comunicazione riservata ai Volontari
Se desiderate l'accesso diretto al notiziario Mondo ABIO siete invitati a registrare il vostro indirizzo email come volontario sul sito di Fondazione ABIO Italia, nella sezione Newsletter >>>>

Immagini dai campi




Veduta di Navelli








Volontari ABIO con i bambini terremotati



 
Redazione. Via Don Gervasini, 33 - 20153 Milano - Direttore Responsabile Vittorio Carnelli - Direttore Editoriale: Regina Sironi
 

© Copyright Fondazione ABIO Italia Onlus - A cura del settore Comunicazione. E' vietata la riproduzione anche parziale - Scrivi alla Redazione: redazione@abio.org